lunedì 30 novembre 2015

La storia della fotografia

Louis Daguerre

Joseph Nicéphore Niépce

Prima fotografia scattata nella storia da Niepce con l'ausilio del bitume di Giudea

William Fox Talbot

lunedì 23 novembre 2015

Pittogramma

Venerdì con le indicazioni del professor Previdi abbiamo realizzato un pittogramma: un disegno o simbolo stilizzato in uno o più colori, caratterizzato da semplicità, riconoscibilità, immediatezza, convenzionalmente assunto come segnale.
Come successo Dovevamo usare un massimo di tre linee e due ellissi.

"Golf"

lunedì 16 novembre 2015

Fotomontaggio

L'altro giorno in laboratorio abbiamo creato il nostro fotomontaggio ispirandoci alla campagna pubblicitaria "Famosi per la qualità" di Armando Testa.
Abbiamo preso un'immagine di un alimento e un'immagine di un personaggio famoso che avesse tratti distintivi e facilmente riconoscibili.
















A sinistra: alcuni esempi della campagna pubblicitaria "Famosi per la qualità"


Sotto: il mio fotomontaggio


lunedì 9 novembre 2015

Il foro stenopeico

Immagine in negativo
Sabato scorso abbiamo continuato il corso di alfabetizzazione sull'argomento fotografia; in questo terzo laboratorio abbiamo sperimentato il foro stenopeico utile a comprendere il principio ottico sui si basa la fotografia.
Immagine in positivo ottenuta per contatto con il negativo
Questa tecnica riunisce il concetto di principio ottico e chimico e permette di ottenere immagini fotografiche che possono rappresentare la realtà.
Per effettuare la prima fase ci siamo serviti di una camera oscura portatile, creata utilizzando una scatola di biscotti dipinta di nero all'interno, in modo che luce non si rifletta e con un foro minuscolo al centro della base creato tramite della carta stagnola e uno spillo. Questo buchino è stato coperto con dello scotch nero applicato in modo tale da poter essere aperto al momento dello scatto. Dentro la scatola è stato inserito un foglio di carta fotosensibile. Muniti della nostra camera oscura portatile ci siamo recati davanti a scuola, ci siamo disposti di fronte alla scatola di biscotti appoggiata sul cavalletto; a questo punto il prof. ha scoperto il foro togliendolo momentaneamente lo scotch, in questo modo la luce ha iniziato ad entrare e ad agire sui sali d'argento della carta fotosensibile e impressionando così l'immagine latente sulla carta. Dopo essere stati immobili per circa 40 secondi il prof. ha coperto di nuovo il foro.
Una volta tornati in camera oscura sono state preparate le vasche di sviluppo, arresto e fissaggio; tolta la fotografia dalla scatola (operazione effettuata al buio totale) l'abbiamo sottoposta ai tre reagenti, ottenendo cosi il negativo dell' immagine scattata.
Backstage: noi durante la posa
Per ottenere l'immagine finale in positivo è stato necessario usare una lampada e un pezzo di campione di carta fotosensibile messo a contatto con il negativo abbiamo effettuato delle prove sul tempo di esposizione. Una volta trovato il tempo giusto abbiamo preso un foglio vergine di carta fotosensibile e abbiamo effettuato la stampa a contatto. Ottenuta la nuova immagine latente abbiamo eseguito l'iter di sviluppo, arresto e fissaggio ottenendo come immagine finale un positivo, che permette di vedere correttamente in bianco e nero l'immagine del soggetto inquadrato.

lunedì 2 novembre 2015

Il fotogramma

Un fotogramma è una foto ottenuta in una camera oscura mediante una tecnica off-camera (ovvero, come il chimigramma, senza l'impiego di una macchina fotografica).
Serve a creare un'immagine fotografica sfruttando la luce che impressiona la carta fotografica.
Abbiamo appoggiato degli oggetti sul foglio per impedire il passaggio della luce.
Lo sviluppo accelera il processo di annerimento dei sali di argento non colpiti dalla luce.
L'arresto blocca l'azione dello sviluppo e il fissaggio rende l'immagine inalterabile.
Otterremo un'immagine bianca su sfondo nero che rappresentano gli oggetti.
Dark Tecnology

lunedì 26 ottobre 2015

Il Chimigramma

Ieri in classe con il professor Manfredini ognuno di noi studenti ha creato due immagini fotografiche utilizzando la tecnica del chimigramma.
Questa tecnica consiste nel creare un’immagine fotografica mediante una tecnica off-camera (ovvero senza l’impiego di una macchina fotografica) ma sfruttando solamente la luce presente nell’ambiente.
Per realizzare i nostri chimigrammi abbiamo allestito una camera di sviluppo artigianale nella nostra aula.

Per farlo ci siamo serviti di alcuni materiali, tra cui:
-reagenti chimici: idrochinone (per lo sviluppo), cloruro di sodio (per il fissaggio);
-acqua;
-aceto;
-vaschette;
-carta fotosensibile.

LE QUATTRO FASI DELLO SVILUPPO FOTOGRAFICO:

Per capire il funzionamento abbiamo effettuato 2 prove:
la prima creando un’immagine partendo con il liquido presente nella vaschetta dello sviluppo, nella seconda, invece, usando il composto chimico del fissaggio.

Positive


1- PARTENDO DALLO SVILUPPO
In questo caso abbiamo creato la nostra immagine disegnando sulla carta fotografica con il liquido di sviluppo. Il risultato sarà un’immagine nera su sfondo bianco perché l’idrochinone presente nel composto chimico accelera la reazione di annerimento dei sali di argento di cui è composta la carta fotosensibile.









Negative

2- PARTENDO DAL FISSAGGIO
In questo caso invece abbiamo ottenuto l’immagine disegnando con il reagente di fissaggio.
Il cloruro di sodio di cui è composto rimuove i sali d’argento dalla superficie della carta fotosensibile, facendo si che non possa reagire con lo sviluppo. Otterremo un’immagine bianca su sfondo nero.









La nostra classe durante la realizzazione:




lunedì 19 ottobre 2015

VideoClip

La canzone che ho scelto si intitola "Vai in Africa, Celestino!", fa parte dell'album "Pezzi" composto dal famoso cantautore italianoFrancesco De Gregori.
La canzone è ripresa da un tema già utilizzato da Bob Dylan, ovvero tutto il mondo a pezzi.
Ho scelto questo brano perché mi è sempre piaciuto cantarla ed ascoltarla quando mio papà anni fa metteva il disco sullo stereo.
Ho sfruttato il ritmo veloce per creare il video interpretando la maggior parte delle parole dell'autore in modo figurato inserendo immagini dei "pezzi" di oggetti o sensazioni che vengono proposti.
Meno frequentemente invece ho sfruttato il significato simbolico facendo riferimento alla scelta del proprio destino tramite le pillole del film "Matrix" oppure quando ho rappresentato la "sconfitta" tramite la foto di una scacchiera in seguito ad uno scacco matto.
Ho usato dei movimenti molto veloci anche perché le immagini cambiano ogni due secondi circa , cercando di partire da una posizione poco significante della fotografia per poi finire nel punto che rappresenta meglio il momento.
Come transizione ho scelto di inserire solo una normale dissolvenza per tutta la durata del video per creare una cosa semplice visti i repentini cambi di immagine, mentre nel finale una dissolvenza al nero.